L’identità enologica dell’Emilia: espressività e delicatezza

I vini dell’Emilia e del Lambrusco in particolare, hanno caratteristiche uniche e invidiabili. Gli aromi, i profumi, la freschezza accompagnati da un moderato contenuto alcolico li rendono estremamente piacevoli e apprezzati. La struttura molto delicata per la scarsa presenza di tannini, e un ridotto livello di composti antiossidanti li rendono ideali per ottenere vini frizzanti e spumanti dai caratteri inconfondibili. Fino agli anni ’50, quando Chiarli introdusse in Emilia il Metodo Martinotti/Charmat, il Lambrusco veniva prodotto unicamente con l’antico metodo della ri-fermentazione in bottiglia. Un metodo artigianale, tramandato da secoli, che consentiva di ottenere vini di qualità tuttavia talvolta con caratteristiche non costanti.

Il metodo dei Vini Chiarli Modena
Il Processo

Le Fasi del Metodo

Uno schema essenziale che richiede grande competenza ed esperienza, per esaltare le caratteristiche di ogni vitigno.

01

Pressatura rapida

Le uve delle aziende agricole di famiglia vengono pressate in tempi brevissimi dopo la raccolta.

02

Refrigerazione immediata

Il mosto integro viene subito raffreddato in serbatoi a bassa temperatura, per evitare la fermentazione precoce.

03

Macerazione sulle bucce

Un breve contatto con le bucce arricchisce il mosto degli aromi e degli zuccheri naturali dell’uva.

04

Decantazione

Solo la parte limpida e più pregiata del mosto passa nei serbatoi di mantenimento, sempre a bassa temperatura.

05

Fermentazione singola in autoclave

Il mosto svolge in autoclave la sua lenta e unica fermentazione, fino a diventare vino frizzante o spumante.

06

Imbottigliamento in sterilità

L’imbottigliamento avviene in condizioni di totale sterilità, per conservare al meglio il vino nel tempo.

La nostra via al Lambrusco: selezione, cura, espressione

Il carattere di un vino nasce molto prima dell’imbottigliamento.

Per i vini Chiarli Modena, il processo inizia a monte della vendemmia: dialoghiamo direttamente con i fornitori del territorio per definire insieme i parametri qualitativi che vogliamo raggiungere, guidando fin dall’origine la trasformazione delle uve in mosti e vini base. Non acquistiamo semplicemente un prodotto, costruiamo una specifica.

Da questa selezione rigorosa di Filtrati Dolci, Mosti e Vini, il nostro team tecnico sceglie solo ciò che risponde agli standard Chiarli per profilo aromatico, struttura e potenziale. I prodotti selezionati vengono quindi chiarificati e assemblati per comporre la cuvée destinata alla presa di spuma in autoclave d’acciaio, a temperatura controllata e con biotecnologie selezionate.

Completata la fermentazione, il vino viene stabilizzato sotto zero sui lieviti, una sosta che affina la texture e integra le componenti del vino, poi prima della correzione, filtrazione e imbottigliamento secondo il metodo Martinotti/Charmat.

Ogni bottiglia Chiarli Modena è il risultato di scelte precise, fatte a ogni passaggio del percorso.

Tenuta Sozzigalli Chiarli Modena
Il metodo dei vini Chiarli Modena
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